
Da oggi anche gli innovatori italiani potranno ambire a ottenere il “passaporto” timbrato da Google per entrare in contatto con campus per startup, acceleratori e incubatori in tutto il mondo: ieri, il ramo italiano del colosso di base a Menlo Park ha infatti annunciato l’arrivo in Italia di Google for Entreprenenurs, in partnership con Talent Garden, la rete di coworking ideata nel 2011 dal bresciano Davide Dattoli, oggi tra le più grandi d’Europa.
Ma il programma di Google non sarà solo una porta d’accesso verso realtà importanti a livello internazionale, che permetterà di lavorare con flessibilità da oltre 30 spazi condivisi da Shangai a Città del Messico. La partnership con Talent Garden prevede anche l’avvio di programmi di formazione, mentoring, eventi e scambi di cui potranno potenzialmente beneficiare tutti gli innovatori del panorama italiano, che a oggi conta circa 8000 startup.
Talent Garden spera di diventare ancora più un punto di riferimento per i giovani imprenditori italiani che cercano di raggiungere milioni di potenziali utenti sparsi nei diversi continenti. Tra le possibilità offerte da Google for Entrepreneurs c’è ad esempio BlackBox Connect, un bootcamp che si tiene in California e che offre l’opportunità di incontrare gli investitori più importanti della Silicon Valley.

“La scelta di entrare in partnership con Talent Garden è stata ovvia”, ha spiegato in conferenza stampa Fabio Vaccarono, managing director di Google Italia, ricordando che, dove oggi ha sede il TAG Calabiana, un tempo sorgeva la tipografia che nel 1842 stampò I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Un ‘passaggio’ di testimone nel segno della continuità nella città, Milano, che oggi ospita il 23% delle startup italiane. “L’investimento si inserisce coerentemente tra gli investimenti a lungo termine che negli anni Google ha messo in atto in Italia”, ha spiegato Vaccarono.





