Innovation

Il sogno galattico dell’Under 30 che ci vuole portare in orbita

Laurea in ingegneria spaziale, Lorenzo Ferrario è subito entrato in una startup specializzata in lancio e rimozione di satelliti. “Lavoriamo”, dice, “a un sistema di logistica e trasporto in orbita”.

22 gennaio 2019
Il sogno galattico dell’Under 30 che ci vuole portare in orbita
Innovation | Daniel Settembre — Lorenzo Ferrario è cto
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Lorenzo Ferrario è direttore tecnico di D-Orbit, startup comasca specializzata in sistemi di lancio, posizionamento e rimozione dei satelliti.

Articolo tratto dal numero di gennaio 2019 di Forbes Italia.

Lorenzo Ferrario, classe 1989, si è laureato con lode in ingegneria spaziale presso i Politecnici di Milano e Torino, con interessi di ricerca che vanno dalla meccanica orbitale, al controllo d’assetto, alla propulsione al plasma. Ma è lo spazio la sua grande passione, insieme al combattimento con le spade laser, disciplina sportiva di cui è attualmente campione del mondo. “Quando avevo quattro anni, disegnavo astronavi e me stesso vestito da astronauta. Guardavo e riguardavo a ripetizione documentari e film di fantascienza. La prima volta che mi sono avvicinato effettivamente, però, è stato durante le scuole medie, quando ho partecipato a un concorso dell’Agenzia spaziale europea (Esa), per presentare il progetto di sviluppo di una stazione spaziale”.

Poi è arrivata l’università e la partecipazione all’European student moon orbiter (Esmo) dell’Esa, “un’esperienza molto formativa, che mi ha messo in contatto con Luca Rossettini: nel 2011 mi ha reclutato come primo impiegato ufficiale di D-Orbit”, startup comasca specializzata in sistemi di lancio, posizionamento e rimozione dei satelliti. Iniziando come specialista di controllo d’assetto e meccanica orbitale, è passato poi all’ingegneria di sistema, diventando Chief technical officer (direttore tecnico) nel maggio 2016. Oggi si occupa del coordinamento ed espansione della squadra tecnica, dell’acquisizione e della strategia tecnologica di D-Orbit, lavorando verso la creazione del primo servizio di in-orbit transportation al mondo.

Guarda anche l’intervista video a Lorenzo Ferrario

“Al momento stiamo assemblando e testando il modello strutturale e quello ingegneristico di Ion CubeSat Carrier, il nostro primo Carrier (satellite che trasporta altri satelliti) da 150 chili”. Ma chi lavora in questo ambito è abituato a guardare sempre al futuro: “Stiamo lavorando per mettere in piedi un vero e proprio sistema di logistica e trasporto spaziale che possa rivoluzionare il settore. Mi piacerebbe lavorare a una missione di esplorazione, possibilmente usando Ion come piattaforma. Vorrei anche sviluppare un veicolo per il trasporto spaziale di persone, e in questo caso il mio sogno è di poterci volare sopra”.

Volete seguire il suo esempio? Lorenzo consiglia essenzialmente due cose: “La prima è di andare incontro alle opportunità, e lavorare sodo perché si realizzino, senza aspettarsi che arrivino dal cielo. La seconda è di sapere quando e a chi chiedere aiuto: persone che ti conoscono, che conoscono i tuoi sogni, e che desiderano vederti realizzato. Non sarei mai potuto arrivare dove sono ora senza i miei genitori, mio fratello, e mia moglie, che mi hanno aiutato a restare focalizzato nei momenti di difficoltà”.

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