
Rendere ogni viaggio memorabile, garantendo assistenza e immersione totale, a contatto con le realtà e le persone del posto. È con questo scopo che lo scorso febbraio, in piena pandemia da Covid-19, che è nata Tramundi, la travel company digitale creata da viaggiatori per viaggiatori che propone percorsi in tutto il mondo in compagnia di guide locali esperte.
Fondata da Alessandro Quintarelli (ceo), Alberto Pirovano (cto) e Rodolfo Lironi (coo), Tramundi si rivolge a giovani professionisti appassionati di viaggi e cultura e avvezzi alla tecnologia, proponendo, anche grazie al supporto di guide locali, destinazioni ed esperienze autentiche che sarebbe complesso vivere e organizzare in autonomia.
Un’idea innovativa che, oltre a sfidare la crisi che ha attanagliato in questi mesi il mondo del turismo, da una parte riscrive le regole intrinseche di questo settore e, dall’altra, innova e digitalizza il mondo dei tour operatori italiani, offrendo due aspetti fondamentali, da sempre ricercati nel settore del turismo: percorsi local-to-be e immersione totale.
Tramundi e il round di finanziamento da 1,5 milioni di euro
Dando la possibilità ai giovani professionisti abituati alla tecnologia di conoscere i luoghi, le tradizioni e le usanze come veri esploratori (nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio), Tramundi ha da subito conquistato le attenzioni dell’imprenditoria digitale. Tant’è che solo pochi mesi dopo l’inizio della sua attività, è riuscita a chiudere un round di investimento di 1,5 milioni di euro.






