Articolo apparso sul numero di aprile 2021 di Forbes Italia. Abbonati!
Se scegliere cosa fare da grandi non è una decisione semplice, lo è ancor meno scegliere l’indirizzo universitario. Per questo motivo, quando hanno pensato a Orientami, piattaforma di career coaching digitale, Mariapaola Testa ed Elisa Piscitelli avevano in mente un solo obiettivo: aiutare i giovani a non perdere la bussola. “I ragazzi delle superiori sono spesso lasciati a loro stessi e questo porta a diversi problemi sociali, economici e umani. Uno studente universitario su tre è insoddisfatto della scelta e uno su cinque cambia dopo il primo anno. Ci sono poi problemi nel lungo termine che hanno ripercussioni sull’occupazione nel nostro Paese, sui talenti e sulla capacità di innovazione”, ha spiegato Testa, che insieme alla collega Piscitelli è una grande appassionata di tecnologia e innovazione.
Studi al Massachusetts Institute of Technology ed esperienze nel consumer tech tra Boston e Londra per Boston Consulting Group e Apax Partners, pur vivendo all’estero, Mariapaola ha sempre mantenuto forti contatti con il suo Paese e soprattutto la sua scuola, organizzando corsi di programmazione per gli studenti. C’è il Mit anche nel background di Elisa, che ha coltivato la sua passione per il mondo tech sviluppando modelli di machine learning innovativi per poi passare a McKinsey nel ruolo di data scientist. Nata poco più di un anno fa, Orientami è stata incubata ad Harvard e 13. “Abbiamo lanciato la nostra startup la primavera scorsa lavorando inizialmente con due classi pilota, una del Liceo Paciolo d’Annunzio di Fidenza e una del Liceo Leonardo da Vinci a Milano. Avevamo un’idea, e un progetto beta sviluppato con esperti dell’orientamento di Harvard e da allora abbiamo continuato ad aggiungere nuovi contenuti al nostro percorso, migliorandolo con il feedback dei nostri studenti e dei docenti per renderlo più interattivo e vicino alle loro esigenze personali”.
Entrare nel circuito di Orientami, che finora è riuscita a coinvolgere 20 istituti paritari e statali tra cui Volta, Leonardo da Vinci, Einstein, Virgilio, Sacro Cuore, Malpighi e San Carlo, è molto semplice: una volta iscritti attraverso il sito della piattaforma i ragazzi ottengono un codice di accesso, rispondono a delle domande per un inquadramento iniziale e a quel punto seguono un percorso personalizzato con esercizi interattivi per approfondire di volta in volta specifici argomenti sulla conoscenza di sé e sul contesto lavorativo che li circonda. Poi ci sono gli orienteers, persone che operano già nel mondo del lavoro, a disposizione dei ragazzi tramite colloqui individuali. “Cerchiamo di preparare gli studenti a elaborare domande che possano aiutarli a capire meglio se una facoltà può fare al caso loro, senza essere condizionati da stereotipi di alcun tipo”.






