L’amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, ha sostenuto che le aziende che sviluppano intelligenza artificiale hanno un “incentivo naturale” a garantire la sicurezza dei propri modelli per evitare “significative responsabilità legali”. Dal canto suo, il ceo di Nvidia, Jensen Huang, ha affermato che le aziende possono perseguire sia la sicurezza che la velocità. Entrambi i miliardari hanno così contrapposto la propria visione agli avvertimenti più allarmistici lanciati da Anthropic e OpenAI.
LEGGI ANCHE: “Cina contro Usa sull’AI: Pechino respinge gli appelli a rallentare e accusa Washington di allarmismo”
Punti chiave
- In un lungo post su X, Zuckerberg ha esposto la sua tesi, osservando che le persone non utilizzeranno agenti IA che risultino “non allineati con loro e… che non eseguono ciò che viene loro chiesto”; ciò offre alle aziende un “forte incentivo naturale” a garantire tale allineamento.
- Riguardo alla richiesta di rallentare lo sviluppo delle capacità dell’IA, il ceo di Meta ha affermato che “fiducia e allineamento” sono gli aspetti più importanti e che le aziende incapaci di garantirli finiranno per restare indietro.
- Zuckerberg ha dichiarato che Meta ha ritardato di “diversi mesi” il rilascio di Muse, il suo nuovo agente personale basato su IA, proprio per garantirne la sicurezza, senza però “chiedere agli altri di fare lo stesso prima di noi”.
- Il ceo di Meta ha sostanzialmente respinto l’idea che le aziende di IA debbano coordinarsi per garantire la sicurezza, sottolineando che “ogni laboratorio ha la responsabilità e l’incentivo di procedere al ritmo necessario per addestrare i propri modelli in sicurezza, nonché la capacità di adottare misure autonome per assicurare che ciò avvenga”.
- Zuckerberg si è tuttavia detto favorevole al coinvolgimento di valutatori e consulenti indipendenti — una pratica caldeggiata anche da Anthropic e OpenAI — affermando che la sua azienda lo sta già facendo in diversi ambiti.
Anche il ceo miliardario di Nvidia contrario al rallentamento
Anche Jensen Huang, ceo di Nvidia, si è espresso contro un rallentamento durante l’evento annuale Dreamforce di Salesforce, definendo “falsa” la contrapposizione tra sicurezza e velocità e affermando che “è assolutamente possibile avere entrambe le cose contemporaneamente”. Ha poi aggiunto: “Non abbiamo bisogno di nuove leggi, né di nuove regolamentazioni”. Huang ha fatto riferimento alle dinamiche di mercato, sostenendo che le aziende dovrebbero regolare il proprio ritmo finché non si sentono pronte a “rilasciare qualcosa che il mercato apprezzerebbe”.
Il giorno precedente, mentre si trovava sul palco dell’All-In Summit, il miliardario aveva ricevuto una telefonata dal presidente Donald Trump, il quale aveva liquidato i timori legati alla sicurezza dell’IA definendoli una “bufala”. Trump ha dichiarato che chi si oppone all’IA e alla costruzione di data center sta “facendo esattamente il gioco di molte persone che non vogliono che ciò accada. Non permetteremo che succeda”. Huang ha risposto al presidente: “Ha ragione. Non permetteremo che accada, signore”.






